Giocare è trasformare il “dovere” in “potere”.
Il gioco ci mette in relazione con gli altri, superando barriere linguistiche e culturali o addirittura di specie (infatti posso giocare con un cane, un gatto o, se sono fortunato, con un delfino). Giocare ci allena a superare i nostri limiti attraverso l’esperienza diretta e allena la creatività. Giocare è una mentalità che trasforma il nostro modo di vivere nel mondo: i problemi diventano ostacoli da superare. “Giocare un gioco è il tentativo volontario di superare ostacoli non necessari” diceva Bernard Suits, perché niente ci può dare soddisfazione come un lavoro ben fatto. Giocare è quindi un lavoro molto serio che ha come obiettivo (e destinazione) la gioia.
