Giocare è emozione in movimento. È il tremore del possibile, la vertigine del rischio, la risata che scavalca il limite. Giocare è sentire con tutto il corpo che la vita può essere leggera e profonda nello stesso istante.

Giocare è emozione in movimento. È il tremore del possibile, la vertigine del rischio, la risata che scavalca il limite. Giocare è sentire con tutto il corpo che la vita può essere leggera e profonda nello stesso istante.

Firmo il Manifesto perché giocare è la mia forma di resistenza. Nel gioco recupero lo spazio dell’imprevisto e del possibile. Giocare è ricordare che la vita non è solo compito, ma anche danza.