Giocare è stare nel flusso, nel qui e ora. È essere in contatto col proprio vero sé, con naturalezza. È scoprire ad ogni età la propria creatività.
Firmo perché credo nel potere del gioco e penso sia un diritto di tutti poterne godere, bambini, giovani, adulti e anziani.
Soli o in compagnia, se se ne seguono le regole concordate, sviluppa la capacità di relazione con gli altri e la conoscenza di sé e si esprime con un linguaggio universale.
È uno strumento prezioso nella cura di disagi o disturbi psichici, nei bambini e negli adolescenti, perché aiuta, con la guida del terapeuta, a far emergere in modo spontaneo vissuti profondi e a creare auto-sostegno. Nella formazione degli adulti è una risorsa: aiuta il gruppo a sviluppare cooperazione, coerenza e rispetto, con la gioia e la leggerezza, che spesso mancano sul luogo di lavoro. Comunque e ovunque ci concediamo di “abbandonarci” al gioco, esso produce ormoni del buonumore e del benessere che ci aiutano a mantenerci sani. Ad ogni età.
