Giocare è importante anche se è divertente, ed è divertente sebbene sia importante.

Giocare è importante anche se è divertente, ed è divertente sebbene sia importante.

Creando giochi per professione, credo fermamente che il gioco sia un veicolo straordinario per veicolare concetti, simulare situazioni, immaginare mondi, stimolare la fantasia e la socializzazione. Vedo il gioco come una forma d’arte il cui schema generale è dato dall’autore e al quale contribuiscono i giocatori con le loro azioni. Il gioco è ingiustamente sottovalutato e ostracizzato, perché inserito in una società che ha scelto un modo serioso di imparare e di lavorare. È frainteso perché spesso associato automaticamente all’azzardo, che ne è solo una piccola parte. Ma il gioco, quello strutturato, è anche un tratto distintivo dell’essere umano in quanto tale.