La vita stessa. Senza gioco e fantasia, si scivola in un lento limbo di apatia e solitudine. Condannare moralmente chi gioca, solo perché non è più un bambino, è un atto di odio, violenza inaudita, invidia profonda e va sempre condannato.
Perché gioco da una vita intera e giocherò per sempre, finché avrò fiato. Perché sono un autore di giochi e credo fermamente che il gioco non abbia età e che sia la base di ogni alito di emozione e vita che l’uomo possa avere.
