Giocare è ricordare da dove si è partiti, guardare il seme che è diventato albero, un albero che ha delle radici. Giocare, quindi, è guardare al passato per costruire un futuro che sia consono e non estraneo a noi, in modo che alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” si possa ancora rispondere: continuare a giocare.

Giocare è ricordare da dove si è partiti, guardare il seme che è diventato albero, un albero che ha delle radici. Giocare, quindi, è guardare al passato per costruire un futuro che sia consono e non estraneo a noi, in modo che alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” si possa ancora rispondere: continuare a giocare.

Firmo perché credo nel potere positivo del gioco.