un atto di libertà!
Come persona e come professionista, credo nel gioco come atto di libertà.
Giocare è concedersi di fare qualcosa senza che debba necessariamente essere utile, produttivo o portare a un risultato.
È libertà di esplorare, inventare e cambiare le regole, provare e riprovare, immaginare nuove strade.
Il gioco è nel cuore del mio lavoro perché è il mio modo di stare al mondo: mi piace giocare con le parole e con le lingue, con la musica, con le storie, con le idee e con ciò che mi circonda .
Lavorando con bambini, bambine e famiglie ho il privilegio di poter osservare la potenza nel processo di apprendimento, ogni giorno, ma credo che sia importante non ridurre il gioco né a qualcosa che appartiene all’infanzia né a uno strumento per sviluppare questa o l’altra competenze.
Il gioco ha valore in sé. È libertà di fare, perché è bello per noi, a tutte le età.
